L'apprendistato è l'inizio di una nuova fase della vita. Affinché le persone in formazione conoscano i propri diritti e trovino rapidamente sostegno in caso di domande, nasce ora la piattaforma «Il mio apprendistato – i miei diritti».
Per circa 60'000 giovani in Svizzera, ogni anno ad agosto inizia un nuovo capitolo: l'apprendistato. Si esce dall'aula scolastica e si entra in cantiere, in ufficio, in un'officina meccanica o in un punto vendita: arrivano il primo stipendio, nuove responsabilità e il lavoro di squadra. Per molti è un passo importante verso l'autonomia e la vita adulta.
Ma l'ingresso nel mondo del lavoro porta con sé anche molte questioni nuove: quanto dura una giornata di lavoro? Come si gestiscono le ore supplementari? Cosa fare in caso di problemi con l'azienda formatrice? E dove trovare aiuto quando tutto diventa troppo? Soprattutto all'inizio, non è sempre facile districarsi tra diritti, doveri e servizi a cui rivolgersi.
Una piattaforma prima, durante e dopo l'apprendistato
È proprio a questo che serve la nuova piattaforma «Il mio apprendistato – i miei diritti». L'offerta, disponibile in tre lingue, accompagna i giovani dalla candidatura fino al termine del tirocinio professionale. I contenuti sono stati sviluppati da specialisti e sono presentati in modo pratico, comprensibile e adatto ai giovani. Così le persone in formazione trovano rapidamente risposte alle domande sulla quotidianità dell'apprendistato, sui propri diritti e sui possibili servizi a cui rivolgersi in caso di difficoltà.
L'offerta è pensata in primo luogo per le persone in formazione, ma anche i genitori e le altre persone di riferimento vi trovano informazioni utili per accompagnare i giovani in questa importante fase della vita.
L'apprendistato porta con sé opportunità e sfide
L'apprendistato è uno dei grandi punti di forza del sistema formativo svizzero. Due terzi dei giovani al termine della scuola dell'obbligo scelgono questa via. Il tirocinio professionale apre molteplici possibilità e trasmette non solo conoscenze specialistiche, ma anche importanti competenze personali e sociali.
La maggior parte delle persone in formazione vive positivamente il proprio percorso. Molti trovano il lavoro interessante, si sentono a proprio agio in azienda e sono fieri della loro professione. Ciò nonostante, l'apprendistato non è un periodo sempre facile. Un recente studio di WorkMed condotto su oltre 44'000 persone in formazione mostra che il 61 per cento delle ragazze e dei ragazzi vive difficoltà o disturbi psichici durante la formazione. Tra le cause più frequenti figurano la pressione da prestazione, le lunghe giornate di lavoro, il recupero insufficiente o la paura di non essere all'altezza delle aspettative dell'azienda e della scuola professionale.
Un buon accompagnamento fa la differenza
Il modo in cui si vive l'apprendistato dipende in larga misura dal contesto. Formatrici e formatori professionali che offrono sostegno, un rapporto rispettoso all'interno del team e una cultura del dialogo aperta contribuiscono in modo determinante al successo della formazione. Chi si sente preso sul serio e sostenuto affronta meglio le sfide e sviluppa maggiore fiducia nei propri mezzi.
Ma non tutte le persone in formazione ricevono questo sostegno nella misura auspicata. Per questo i servizi indipendenti di informazione e consulenza svolgono un ruolo importante. Offrono orientamento, riducono le incertezze e aiutano ad affrontare per tempo i problemi.
La piattaforma «Il mio apprendistato – i miei diritti» non intende sostituirsi al dialogo con le formatrici e i formatori, i genitori o il sindacato; tuttavia, può essere un primo punto di riferimento prezioso per trovare risposte e capire come muoversi.
Sapere infonde sicurezza
Chi conosce i propri diritti si sente più sicuro. Molti malintesi nella quotidianità professionale non nascono da cattive intenzioni, ma dal fatto che le regole non sono chiare o che le aspettative divergono. Le persone in formazione ben informate sanno valutare meglio le situazioni e sanno a chi rivolgersi.
Per un apprendistato di successo, la motivazione e le buone prestazioni non bastano: un contesto rispettoso, un buon accompagnamento e la conoscenza dei propri diritti e delle proprie possibilità sono altrettanto importanti.