noi firmatari chiediamo che il Parlamento respinga l'iniziativa cantonale a favore di 12 domeniche non soggette ad autorizzazione.
- Nessun attacco alla domenica non lavorativa!
- Condizioni di lavoro eque invece che smantellamento della protezione della salute!
Il divieto del lavoro domenicale non deve essere ulteriormente allentato. Lavorare dodici domeniche all'anno o ogni domenica nei tre mesi prima di Natale è troppo.
Inoltre, non ne sarebbe colpita solo la vendita, ma anche la logistica, le pulizie e la sicurezza, rami che già ora subiscono forti pressioni e sono caratterizzati da salari bassi. Un aumento del lavoro domenicale aggrava la loro situazione.
Le ripercussioni sulla salute sarebbero drammatiche: meno riposo, più stress e isolamento sociale aggraverebbero ulteriormente rapporti di lavoro già precari.
A più riprese il popolo ha respinto un'ulteriore liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi, eppure il Parlamento vuole indebolire la legge sul lavoro.
Noi lo ribadiamo: la domenica è riservata alla famiglia e agli amici. È importante per la coesione sociale.
Distinti saluti
I firmatari