Skip to main content

Petizione: No a più lavoro domenicale

Giù le mani dalla domenica!

Il Parlamento vuole aumentare il numero di aperture domenicali senza bisogno di autorizzazione da 4 a 12. Per il personale addetto alla vendita, logistica e sicurezza, ciò significa ancora più stress e meno tempo libero, oltre a rischi per la salute.

Con la petizione chiediamo che il Parlamento respinga la richiesta di 12 aperture domenicali non soggette ad autorizzazione.

I nostri argomenti in sintesi:

  • Divieto del lavoro domenicale

    Lavorare per dodici domeniche all’anno? No, grazie! Il divieto del lavoro domenicale non va ulteriormente allentato.
  • Il lavoro domenicale penalizza le categorie più vulnerabili

    Oltre alla vendita verrebbero coinvolti anche la logistica, le pulizie e la sicurezza. Si tratta di settori già sottoposti a forti pressioni e con salari bassi. Un’estensione del lavoro domenicale peggiorerebbe ulteriormente la situazione di queste categorie professionali.
  • Conseguenze sanitarie e sociali

        Più lavoro domenicale significa meno tempo per il riposo, più stress e maggiore isolamento sociale – a scapito della salute.

  • Uno smacco per decisioni adottate democraticamente

        Le elettrici e gli elettori hanno più volte respinto la proposta di un’ulteriore liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi.
        Ciò nonostante, il Parlamento vuole indebolire la legge sul lavoro.

  • Importanza sociale della domenica

        Un aumento del lavoro domenicale penalizza la società. La domenica è dedicata alla famiglia e agli amici ed è importante per la coesione sociale.

La petizione è stata presentata il 30 ottobre 2025 con 9'048 firme.

Testo della petizione:

Onorevoli Consigliere e Consiglieri nazionali, onorevoli Consigliere e Consiglieri agli Stati,

noi firmatari chiediamo che il Parlamento respinga l'iniziativa cantonale a favore di 12 domeniche non soggette ad autorizzazione.

  • Nessun attacco alla domenica non lavorativa!
  • Condizioni di lavoro eque invece che smantellamento della protezione della salute!

Il divieto del lavoro domenicale non deve essere ulteriormente allentato. Lavorare dodici domeniche all'anno o ogni domenica nei tre mesi prima di Natale è troppo.
Inoltre, non ne sarebbe colpita solo la vendita, ma anche la logistica, le pulizie e la sicurezza, rami che già ora subiscono forti pressioni e sono caratterizzati da salari bassi. Un aumento del lavoro domenicale aggrava la loro situazione.

Le ripercussioni sulla salute sarebbero drammatiche: meno riposo, più stress e isolamento sociale aggraverebbero ulteriormente rapporti di lavoro già precari.

A più riprese il popolo ha respinto un'ulteriore liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi, eppure il Parlamento vuole indebolire la legge sul lavoro.

Noi lo ribadiamo: la domenica è riservata alla famiglia e agli amici. È importante per la coesione sociale.

Distinti saluti
I firmatari