Di Syna su 18.11.2025
Categoria: Communicati stampa

Edilizia principale: nessun accordo nelle trattative - Le trattative proseguono, ma manca ancora l’intesa

Ieri sono proseguite le trattative per il rinnovo del Contratto nazionale mantello (CNM) per l'edilizia principale, che a breve giungerà a scadenza. Malgrado le intense trattative condotte, manca l'intesa. L'adozione di misure concrete per contrastare la grave crisi del personale è imprescindibile per rendere nuovamente attrattiva l'edilizia. Se entro la fine dell'anno non si raggiunge un risultato nelle trattative, nel settore edile si verificherà per la prima volta da oltre un decennio una situazione senza contratto – e incombe uno sciopero nazionale di settore.

Il Contratto nazionale mantello dell'edilizia principale (CNM) disciplina le condizioni di lavoro di circa 80'000 lavoratori edili, che costruiscono la Svizzera con qualsiasi condizione meteo: caldo, pioggia o freddo. Il contratto collettivo scade a fine anno e deve essere rinegoziato.

Orari di lavoro compatibili con la vita privata per un'edilizia attrattiva
Le giornate lavorative interminabili e i tempi di viaggio eccessivi rendono sempre più difficile condurre una normale vita familiare e privata: il nuovo contratto deve risolvere questo problema. È proprio questo il motivo che spinge un edile qualificato su due ad abbandonare la professione. Secondo uno studio della SSIC, entro il 2040 mancherà un terzo della manodopera specializzata necessaria.

Gli edili hanno formulato rivendicazioni chiare per un'edilizia più attrattiva:

Per dare visibilità a queste rivendicazioni, tra metà ottobre e inizio novembre circa 15'000 lavoratori edili hanno partecipato a un'ondata nazionale di proteste.

Settima tornata di trattative, ma ancora nessuna soluzione

Scheda informativa sulle trattative per il rinnovo del CNM 2025 (Link)

Ulteriori informazioni:
Michele Aversa, coresponsabile Edilizia, Syna, 078 775 32 64

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