Syna accoglie con favore la bocciatura dell'iniziativa del caos «No a una Svizzera da 10 milioni!». Con questa decisione, il popolo svizzero ha respinto una proposta che avrebbe messo a repentaglio la protezione dei salari, gli Accordi bilaterali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Intervista a Pasquale Perna, ex lavoratore stagionale.
Giunto in Svizzera nel 1979 come lavoratore stagionale, Pasquale ha vissuto sulla propria pelle la separazione dalla famiglia, la precarietà e condizioni di lavoro durissime. Oggi lancia un appello accorato affinché si eviti qualsiasi ritorno al passato.
Se il prossimo 14 giugno 2026 l'iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)» venisse approvata, la Svizzera andrà incontro a conseguenze di vasta portata: la tutela dei salari verrebbe compromessa, il benessere e i posti di lavoro sarebbero a rischio e non sarebbe più possibile garantire l'assistenza sanitaria. L'iniziativa UDC semina il caos, espone le lavoratrici e i lavoratori a pressioni sui salari, incertezza e instabilità e mette a repentaglio gli accordi bilaterali con l'UE. Il sindacato Syna la respinge quindi con fermezza.
