Molti giovani si affacciano alla vita lavorativa con impegno e ambizione, eppure sono sempre più stressati ed esausti. Dal «Barometro del buon lavoro 2025» pubblicato da Travail.Suisse emerge l'importanza della salute psichica fin dall'inizio della carriera professionale.
Stress, spossatezza e disturbi psichici non sono ormai più un tabù sul lavoro, ma sono ancora troppo spesso fonte di incertezza. Due esempi illustrano i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, cosa si è tenuti a comunicare all'azienda e dove vanno tracciati confini chiari.
Oltre 5'000 persone – per lo più lavoratrici e lavoratori del settore sanitario – hanno manifestati in 22.11.2025 pomeriggio davanti a Palazzo federale per un'assistenza sanitaria sicura. Devono far fronte a cattive condizioni di lavoro e alla carenza di personale qualificato e accusano la Confederazione e i Cantoni di non fare abbastanza per migliorare la situazione. L'iniziativa sulle cure approvata a larga maggioranza quattro anni fa deve essere finalmente attuata.
Dalla canicola alla pioggia incessante, il cambiamento climatico espone sempre più chi lavora all'aperto a condizioni meteorologiche estreme. Ma la protezione legale è ancora lacunosa.
In estate i periodi di caldo estremo sono in costante aumento. In questi giorni il termometro tocca e supera i 33 gradi in varie regioni. Il caldo può avere gravi conseguenze sulla salute dei lavoratori edili, che svolgono un lavoro duro sotto il sole cocente. Con queste temperature estreme, i lavori pesanti eseguiti all'aperto sotto il sole cocente devono essere interrotti per proteggere la salute dei lavoratori edili. I committenti edili devono assumersi le proprie responsabilità e prorogare i termini di consegna dei lavori senza alcuna penale.
