1° maggio libero per tutti – e un sindacato Syna ancora più democratico grazie a una modifica dello Statuto
In occasione della sua 32ª assemblea dei delegati, il sindacato Syna ha consegnato diverse migliaia di firme raccolte con la petizione «1° maggio libero per tutti!» alla propria organizzazione mantello Travail.Suisse, con cui intende rappresentare questa rivendicazione nella Berna federale.
Uno dei momenti salienti dell'Assemblea dei delegati che ha riunito presso il centro congressi Arte di Olten oltre un centinaio di delegate e delegati Syna è stata la consegna di diverse migliaia di firme alle rappresentanti e ai rappresentanti di Travail.Suisse. Con l'omonima petizione, Syna chiede infatti che il 1° maggio sia libero per tutti e, insieme a Travail.Suisse, difenderà questa rivendicazione a Berna.
«Questa petizione è innanzitutto un segno di riconoscimento nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori», spiega il presidente della Direzione Syna, Johann Tscherrig. «Il mondo del lavoro chiede ai dipendenti crescente impegno ma, al tempo stesso, moltiplica le pressioni. Questo giorno libero è più che meritato». Inoltre, riconoscere il 1° maggio come giorno non lavorativo contribuirebbe a migliorare l'equilibrio tra vita professionale e privata, soprattutto per le famiglie.
Più democrazia di base
Anche sul piano interno, l'Assemblea dei delegati di sabato ha affrontato diversi temi. Oltre a una riorganizzazione più snella della struttura del sindacato, le delegate e i delegati hanno approvato una separazione più netta dei poteri tra la gestione strategica e quella operativa. In tale contesto, le Regioni avranno più voce in capitolo nelle decisioni e la conferenza delle presidenti e dei presidenti delle Regioni assumerà un ruolo più centrale. Con queste scelte, le delegate e i delegati hanno espresso chiaramente il loro sì a una maggiore democrazia di base all'interno del sindacato. «In questo modo la base sarà meglio integrata», riassume la Presidente Syna, Yvonne Feri.
Queste misure erano attese da tempo: nato nel 1998 dalla fusione di più sindacati, Syna aveva infatti mantenuto lo Statuto precedente.
Le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2026.
