L’ospitalità ha bisogno di condizioni eque
L'industria alberghiera e della ristorazione svizzera ha bisogno di collaboratrici e collaboratori qualificati e motivati – e deve affrontare la sfida di reclutare abbastanza personale specializzato e di trattenerlo a lungo nel settore. Per Syna è chiaro che per riuscirci servono salari equi e competitivi, condizioni di lavoro più affidabili e vere prospettive professionali.
Al ristorante, in albergo, in cucina, in sala o ai piani: giorno dopo giorno il personale fa in modo che gli ospiti si sentano a proprio agio. Lavora quando gli altri si godono il tempo libero – la sera, nel fine settimana e nei giorni festivi. Fa parte del settore. Ma non deve significare che le esigenze di chi lavora passino in secondo piano.
Per alcune parti dell'industria alberghiera e della ristorazione la mancanza di personale qualificato resta una sfida. Allo stesso tempo il settore deve riuscire a trattenere a lungo le collaboratrici e i collaboratori qualificati. Chi parla di carenza di manodopera qualificata deve quindi parlare anche di condizioni di lavoro.
Per Syna è chiaro: nella concorrenza per attirare manodopera, l'industria alberghiera e della ristorazione deve diventare più attrattiva. Per questo servono salari equi e competitivi, orari di lavoro pianificabili, una migliore conciliabilità tra lavoro, famiglia e tempo libero e vere prospettive professionali.
Uno stallo durato troppo a lungo
Il contratto collettivo nazionale di lavoro dell'industria alberghiera e della ristorazione (CCNL) garantisce importanti standard minimi in tutta la Svizzera. Ma quando il mondo del lavoro e le esigenze del personale cambiano, anche un contratto collettivo deve evolvere.
Le trattative per il rinnovo del CCNL erano state interrotte nel 2019. Ci sono poi voluti più di sei anni prima che le parti sociali tornassero a negoziare insieme un'evoluzione complessiva del contratto. Tra l'interruzione delle trattative e la prima nuova tornata negoziale, nel novembre 2025, sono trascorsi ben 2380 giorni.
Per anni Syna si è battuto per la ripresa delle trattative. Tanto più positivo è che il blocco durato anni sia stato nel frattempo superato. Da novembre 2025 associazioni padronali e sindacati siedono di nuovo insieme al tavolo delle trattative. È importante: il partenariato sociale funziona solo se entrambe le parti sono disposte a cercare insieme soluzioni.
Più salario – e prospettive
Syna pone al centro l'attrattiva delle professioni. Un punto decisivo è il salario. I salari minimi devono essere competitivi e il potere d'acquisto del personale va tutelato. Al tempo stesso deve valere la pena accumulare esperienza professionale, seguire una formazione continua e restare fedeli al settore.
Tra le rivendicazioni centrali figurano quindi salari minimi più elevati, la compensazione automatica del rincaro e migliori prospettive salariali in base a qualifiche ed esperienza. Non si tratta solo di qualche franco in più: chi dopo diversi anni di esperienza professionale non vede quasi nessuna evoluzione finanziaria si chiede, a ragione, quale prospettiva gli offra il settore.
Poter pianificare la propria vita
Salari equi sono fondamentali, ma per l'attrattiva del settore sono decisivi anche gli orari di lavoro. La flessibilità fa parte dell'industria alberghiera e della ristorazione, però non deve essere a senso unico.
Piani di servizio e modifiche comunicati all'ultimo momento rendono difficile organizzare la vita privata. Chi si occupa dei figli, assiste familiari o vuole organizzare il proprio tempo libero ha bisogno di certezze nella pianificazione. Per questo Syna si impegna per orari di servizio più affidabili, regole eque per il lavoro su chiamata, tempo di riposo sufficiente e più giorni festivi pagati.
Investire nella formazione e nelle nuove leve
L'industria alberghiera e della ristorazione vive delle competenze del suo personale. Occorre pertanto promuovere ulteriormente la formazione di base e continua e lo sviluppo professionale deve tradursi anche in un vantaggio economico. Al tempo stesso il settore deve offrire una prospettiva ai giovani. Chi sceglie una formazione nell'industria alberghiera e della ristorazione deve trovare buone condizioni e avere la certezza che vale la pena qualificarsi, perfezionarsi e impegnarsi a lungo nel settore.
Cogliere ora l'occasione
Per il momento non riferiamo deliberatamente sui contenuti concreti delle trattative in corso sul CCNL. Le parti sociali hanno convenuto di trattare in modo confidenziale posizioni, concessioni e documenti negoziali. Ciò crea lo spazio necessario per cercare apertamente soluzioni al tavolo delle trattative.
Il calendario è invece noto: l'obiettivo resta quello dell'entrata in vigore del nuovo CCNL, se possibile, il 1° gennaio 2028. Il risultato delle trattative dovrà essere approvato dagli organi competenti delle parti sociali; in seguito vi sarà la procedura per il conferimento del carattere obbligatorio generale.
Dopo anni senza un rinnovo complessivo del contratto, ora c'è l'occasione di preparare insieme l'industria alberghiera e della ristorazione alle sfide del futuro. Syna si impegnerà affinché ne derivino miglioramenti tangibili per il personale. Perché chi ogni giorno è a disposizione degli ospiti merita buone condizioni di lavoro, salari equi e una vera prospettiva professionale.
