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A partire dalla fine del 2027, le piastrelliste e i piastrellisti della Svizzera tedesca potranno andare in pensione già a 62 anni. Con il nuovo CCL il ramo si allinea alla Svizzera romanda, dove in molti settori dei rami accessori dell'edilizia esistono già modelli di pensionamento anticipato.

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Dalla fine dell'anno prossimo i piastrellisti potranno andare in pensione a 62 anni. Le parti sociali del ramo dei piastrellisti della Svizzera tedesca hanno infatti deciso di introdurre il pensionamento anticipato. L'associazione padronale Ceruniq ha dato il via libera venerdì scorso, in occasione della sua assemblea dei delegati. I sindacati Unia e Syna avevano già dato il loro consenso in precedenza. In futuro il pensionamento anticipato sarà quindi una realtà per i piastrellisti di tutta la Svizzera.

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Oggi i rappresentanti del mondo politico, dei datori di lavoro e delle parti sociali riceveranno una comunicazione importante. Il contenuto: una risoluzione con richieste concrete volte a garantire i posti di lavoro e a migliorare le condizioni quadro nel settore industriale. Il documento è stato approvato dai partecipanti al Convegno sull'industria 2026, alla luce dell'attuale situazione di instabilità geopolitica ed economica.

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Il Consiglio nazionale si appresta a discutere l'attuazione dell'iniziativa per cure forti. Ma il personale sanitario è insoddisfatto del progetto di legge (LCInf), che non apporta alcun miglioramento alle loro condizioni di lavoro. Sventolando uno striscione gigante, hanno consegnato alle parlamentari e ai parlamenti federali un appello urgente sottoscritto da circa 190'000 persone, in cui chiedono l'attuazione integrale e immediata dell'iniziativa.

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Dopo difficili trattative, le parti sociali hanno raggiunto un accordo su un nuovo contratto nazionale mantello (CNM). Determinante per il raggiungimento di questo risultato è stata la forte pressione esercitata dalla piazza, ossia dagli stessi lavoratori edili.

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L'impresa di commercio al dettaglio ha concordato con i partner sociali Syna e la Società degli impiegati del commercio Svizzera nell'ambito del contratto collettivo di lavoro (CCL) un aumento della massa salariale dell'1,5 per cento. Questo aumento della massa salariale corrisponde al più alto nel commercio al dettaglio svizzero per il 2026. Inoltre continua ad essere l'unica impresa di commercio al dettaglio che rinuncia completamente alla deduzione di coordinamento nella cassa pensioni. A beneficiarne è in particolare il personale a tempo parziale, poiché l'intero salario viene considerato senza detrazioni per la cassa pensioni, garantendo una pensione futura sostenibile.

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Al termine di una serie di intense trattative, venerdì 12 dicembre 2025 le delegazioni negoziali della Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) e dei sindacati Syna e Unia hanno raggiunto un accordo. Le parti contraenti hanno negoziato un Contratto nazionale mantello della durata di sei anni, che introduce una nuova regolamentazione degli orari di lavoro e del tempo di viaggio, un pacchetto salariale e una garanzia in materia di rincaro. Grazie al nuovo accordo, l'edilizia diventa più attrattiva. Adesso l'esito delle trattative deve essere approvato dagli organi decisionali di entrambe le parti.

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