Ogni mese dal salario vengono detratti dei contributi professionali. Ma cosa si cela esattamente dietro questa deduzione? Uno sguardo più attento mostra che contribuiscono all'attuazione dei contratti collettivi di lavoro, al controllo delle condizioni di lavoro e alla promozione della formazione continua.
Dalla canicola alla pioggia incessante, il cambiamento climatico espone sempre più chi lavora all'aperto a condizioni meteorologiche estreme. Ma la protezione legale è ancora lacunosa.
Cinque anni fa (allora sedevo ancora in Consiglio nazionale), durante la revisione della legge sulla parità ci siamo battuti affinché dall'articolo sulla parità sancito dalla Costituzione scaturissero disposizioni in grado di evitare discriminazioni salariali. Ma la legge si è rivelata una tigre di carta: ancora oggi le donne guadagnano in media molto meno dei colleghi uomini, anche a fronte di mansioni e curricoli professionali paragonabili.
Il Contratto nazionale mantello (CNM), valido per 80'000 edili, deve essere rinegoziato. Il settore sta attraversando una profonda crisi del personale e gli edili hanno urgente bisogno di orari di lavoro più compatibili con la vita privata. Le parti negoziano da luglio, ma nella seconda tornata di trattative la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) ha respinto ogni proposta per risolvere i problemi, chiedendo invece giornate lavorative più lunghe in cambio di una paga più bassa.
C'è di che indignarsi: durante una riunione della commissione tenutasi a giugno, il direttore dell'Unione svizzera degli imprenditori, Roland A. Müller, ha affermato che un salario a tempo pieno non deve necessariamente bastare per vivere! Syna lo ritiene un affronto inaccettabile. Alla luce del costante aumento dei premi dell'assicurazione malattie e del costo della vita, il sindacato Syna chiede invece aumenti salariali del 2 per cento nella media di tutti i settori.
Quattro anni dopo la votazione popolare che ha approvato il miglioramento delle condizioni di lavoro nel settore delle cure infermieristiche, un'ampia coalizione di associazioni e sindacati del personale sanitario convoca nuovamente una manifestazione nazionale e unitaria il 22 novembre 2025 a Berna.
La recente decisione del governo statunitense del presidente Trump di imporre dazi doganali del 39% su importanti prodotti svizzeri di esportazione rappresenta un attacco diretto alla piazza economica elvetica. Ad essere particolarmente colpiti sono l'industria metalmeccanica ed elettrica (industria MEM), l'industria orologiera e alcuni settori dell'industria chimica e farmaceutica. Decine di migliaia di posti di lavoro sono a rischio, soprattutto in regioni orientate all'esportazione come il Giura, l'Argovia, la Svizzera orientale o il Ticino.
Con i risultati del sondaggio sulla conciliabilità tra lavoro e vita privata il progetto entra in una nuova fase. Le aziende e il personale constatano un grande potenziale di miglioramento nella flessibilità in termini di inizio e fine della giornata lavorativa nonché nella disponibilità di posti di lavoro a tempo parziale anche inferiori all'80%. I risultati del sondaggio vengono integrati nella successiva fase di progettazione.
Il Contratto nazionale mantello (CNM) per l'edilizia principale disciplina le condizioni di lavoro di oltre 80'000 lavoratori edili e dev'essere rinegoziato quest'anno. Oggi si è svolta la prima tornata negoziale tra i sindacati e la Società svizzera degli impresari costruttori. I lavoratori edili sono al collasso e hanno urgente bisogno di orari di lavoro compatibili con la vita privata: giornate più corte e una pausa retribuita, l'abolizione del tempo di viaggio non retribuito e il rafforzamento del loro potere d'acquisto. Ma la Società degli impresari costruttori vuole il contrario: giornate ancora più lunghe pagate meno.
