Per decenni la Svizzera ha alimentato il proprio sviluppo economico ricorrendo ai lavoratori stagionali, negando loro al contempo i diritti più elementari. Questo sistema, oggi abolito, ha segnato indelebilmente l'esistenza di migliaia di persone. In un periodo in cui alcune proposte politiche rimettono in discussione gli equilibri attuali, questa storia ci rammenta la posta in gioco
Lo sapevi che in alcuni Cantoni le persone titolari di un permesso C da almeno cinque anni possono votare, eleggere... e persino candidarsi alle elezioni comunali? Molti ancora non ne sono al corrente, eppure questo diritto esiste ed è potente: è l'occasione per far sentire la tua voce e partecipare alle decisioni che influenzano la tua quotidianità.
In Svizzera, l'assicurazione malattie di base (LAMal) è obbligatoria per tutti. Ma lo sapevi che puoi chiedere un aiuto finanziario se il tuo reddito è modesto e che hai il diritto di cambiare cassa malati ogni anno?
Cinque anni dopo l'entrata in vigore dell'articolo sulla parità riveduto, il diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore non è ancora una realtà consolidata per tutti. A inizio luglio, sulla piazza antistante la stazione di Berna, rappresentanti di oltre 50 gruppi si sono riuniti davanti a una simbolica torta di compleanno… in lacrime.
La LPP è ancora un pilastro importante della sicurezza sociale in Svizzera. Tuttavia, sono in corso discussioni sulla sua evoluzione, ad esempio sulla copertura delle persone con attività a tempo parziale, sulla pertinenza della progressione contributiva in base all'età o su come definire in modo equo il tasso di conversione. A queste e ad altre domande sul presente e sul futuro del 2° pilastro risponde Johann Tscherrig, membro della Direzione del sindacato Syna, nell'intervista.
Introdotta quarant'anni fa, la LPP rappresenta una pietra miliare nella previdenza per la vecchiaia. Ciò che in passato è stato conquistato con la lotta, oggi deve affrontare nuove sfide.
In Italia l'8 e il 9 giugno si svolgeranno quattro referendum riguardanti il lavoro e un referendum sul diritto di cittadinanza. Gli italiani residenti in Svizzera e iscritti all'AIRE riceveranno il plico elettorale il 21 maggio.
L'immigrazione è una realtà complessa, un fenomeno che tocca milioni di vite in tutto il mondo. In Svizzera, la sua economia fiorente e le opportunità di lavoro rappresentano un faro di speranza per molti. Tuttavia, la vita in un nuovo paese comporta sfide significative che meritano di essere comprese e affrontate con empatia.
Il 2 aprile 2025 Syna lancia, insieme a un'ampia alleanza, l'iniziativa per un congedo familiare che chiede l'introduzione di un congedo parentale di 36 settimane, ossia 18 settimane non trasferibili per ciascun genitore, in sostituzione degli attuali congedi di maternità e di paternità.
