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Intervista a Pasquale Perna, ex lavoratore stagionale.

Giunto in Svizzera nel 1979 come lavoratore stagionale, Pasquale ha vissuto sulla propria pelle la separazione dalla famiglia, la precarietà e condizioni di lavoro durissime. Oggi lancia un appello accorato affinché si eviti qualsiasi ritorno al passato.

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Per decenni la Svizzera ha alimentato il proprio sviluppo economico ricorrendo ai lavoratori stagionali, negando loro al contempo i diritti più elementari. Questo sistema, oggi abolito, ha segnato indelebilmente l'esistenza di migliaia di persone. In un periodo in cui alcune proposte politiche rimettono in discussione gli equilibri attuali, questa storia ci rammenta la posta in gioco

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L'iniziativa denominata «per la sostenibilità» mira a limitare la popolazione svizzera a 10 milioni di abitanti. Con la scusa della protezione, in realtà attacca l'immigrazione e minaccia direttamente la libera circolazione delle persone, gli Accordi bilaterali e l'accesso all'assistenza sanitaria in un Paese che sta invecchiando. L'iniziativa non risolve nessuno dei problemi reali, che si tratti di salari, pigioni, premi dell'assicurazione malattie o condizioni di lavoro. Ecco perché va chiaramente respinta.

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Lo sapevi che in alcuni Cantoni le persone titolari di un permesso C da almeno cinque anni possono votare, eleggere... e persino candidarsi alle elezioni comunali? Molti ancora non ne sono al corrente, eppure questo diritto esiste ed è potente: è l'occasione per far sentire la tua voce e partecipare alle decisioni che influenzano la tua quotidianità.

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Il 9 e 10 novembre, le delegate e i delegati ACLI si sono riuniti a Lucerna per il XIV Congresso nazionale organizzato all'insegna del motto «Il coraggio della pace».

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All'inizio della carriera professionale, molti lavoratori e lavoratrici sono male informati riguardo al loro secondo pilastro. A causa di lacune linguistiche o per il timore di una burocrazia eccessiva o troppo complessa, molti migranti non si preoccupano delle deduzioni sociali indicate sul foglio paga. Eppure i contributi del secondo pilastro sono un reddito da stipendio differito nel tempo: le deduzioni di oggi ti saranno versate al momento del pensionamento.

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