L’accettazione dell’iniziativa del caos mette sotto pressione le lavoratrici e i lavoratori
Syna accoglie con favore la bocciatura dell'iniziativa del caos «No a una Svizzera da 10 milioni!». Con questa decisione, il popolo svizzero ha respinto una proposta che avrebbe messo a repentaglio la protezione dei salari, gli Accordi bilaterali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il popolo svizzero ha respinto l'iniziativa del caos. Il risultato serrato mostra che le sfide legate all'evoluzione demografica devono essere prese sul serio. Per Syna è quindi essenziale puntare su soluzioni che rafforzino la coesione sociale e tutelino concretamente i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Sì alla protezione dei salari
Con la bocciatura dell'iniziativa, la libera circolazione delle persone e le misure di accompagnamento a protezione dei salari restano in vigore. Un'accettazione avrebbe messo a rischio strumenti fondamentali contro il dumping salariale e indebolito la tutela delle condizioni di lavoro.
«Questo risultato è un segnale importante a favore della protezione dei salari e delle condizioni di lavoro. Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di sicurezza, diritti e prospettive, non di una politica che li metta gli uni contro gli altri», spiega Nora Picchi, presidente della Direzione di Syna.
«Questo risultato è un segnale importante a favore della protezione dei salari e delle condizioni di lavoro. Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di sicurezza, diritti e prospettive, non di una politica che li metta gli uni contro gli altri», spiega Nora Picchi, presidente della Direzione di Syna.
Soluzioni invece di slogan
Per Syna, l'iniziativa del caos non avrebbe risolto nessuno dei problemi che affermava di affrontare. Né la penuria di alloggi a prezzi accessibili né le difficoltà legate alle infrastrutture e ai trasporti sarebbero scomparse con una politica di chiusura. «Molte lavoratrici e molti lavoratori sono preoccupati per la disponibilità di alloggi accessibili, per il sovraccarico delle infrastrutture pubbliche e per l'aumento generale del costo della vita. Queste sfide sono reali, ma non si risolvono con l'isolamento: servono investimenti mirati nella formazione, nelle infrastrutture e nella coesione sociale», evidenzia Véronique Rebetez, responsabile della politica sociale di Syna.
La bocciatura dell'iniziativa rafforza la stabilità
La bocciatura dell'iniziativa è anche un segnale a favore delle relazioni bilaterali con l'Unione europea. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezza economica, la Svizzera ha bisogno di stabilità e di partner affidabili.
«La popolazione ha scelto la stabilità invece dell'isolamento. È un segnale forte per le lavoratrici e i lavoratori, per la nostra economia e per il futuro della Svizzera», dichiara Yvonne Feri, presidente di Syna.
«La popolazione ha scelto la stabilità invece dell'isolamento. È un segnale forte per le lavoratrici e i lavoratori, per la nostra economia e per il futuro della Svizzera», dichiara Yvonne Feri, presidente di Syna.
