Quando i premi di cassa malati divorano il salario delle lavoratrici e dei lavoratori
Premi sempre più gravosi
In Svizzera, i premi dell'assicurazioni malattie continuano ad aumentare: nel 2026, il premio medio sarà di 393,30 franchi, con un aumento (considerato moderato!) del 4.4% rispetto al 2025. In 25 anni i premi sono più che raddoppiati (+158 %) a fronte di una progressione dell'inflazione generale del 17%.
La qualità delle cure migliora e l'offerta di prestazioni di base si amplia – il nostro sistema sanitario è probabilmente uno dei migliori d'Europa – ma la ripartizione dei costi della salute tra Stato e assicurati non può proseguire sul modello attuale; tanto più che la quota a carico dello Stato è comunque sostenuta dai contribuenti, ovvero gli stessi assicurati.I salari non tengono il passo
Tra il 2021 e il 2023 i salari reali sono diminuiti del 3,1% e nel 2024 si è registrato un modesto aumento dell'1,8%. In parole povere, il tuo reddito cresce, ma molto meno rapidamente delle spesse fisse. In particolare, i premi dell'assicurazione malattie aumentano quasi quattro volte più velocemente dei salari. Ogni mese il tuo budget si assottiglia, eroso da spese per la salute e pigioni sempre più elevate.
Il nostro socio Marco, piastrellista, la cui compagna lavora come babysitter, ci racconta: «Con una franchigia di 1500 franchi ciascuno, paghiamo insieme circa 850 franchi di premi per l'assicurazione malattie. E ogni anno ci sono aumenti di 30-35 franchi a testa».Ricordiamo che i premi di cassa malati, che costituiscono una fetta importante del tuo budget, non sono tenuti in considerazione per il calcolo dell'indice dei prezzi al consumo. L'IPC misura l'inflazione, ovvero il costo della vita, ed è alla base delle trattative salariali. Non tenere conto di questa importante voce di costo distorce l'IPC e contribuisce al crescente impoverimento della classe media.
Come spiega la nostra socia Cristiana Alves Pinto, insegnante, «le pigioni, le spese per l'assicurazione malattie e il costo della vita in generale aumentano. Allo stesso tempo ci viene chiesto sempre di più: viviamo in una società della performance. Ma anche se produciamo di più, i salari reali non aumentano allo stesso ritmo».
Il rischio di una sanità a due velocità è reale
Per ridurre il premio di cassa malati, molti scelgono la franchigia più alta. Per le persone con un reddito esiguo, curarsi diventa talmente costoso che non di rado si evita di consultare il medico.
Per Marco, che ha alle spalle tre interventi chirurgici pesanti, è sempre più difficile fronteggiare le spese mediche: «Ho dovuto chiedere più volte di dilazionare i pagamenti per non gravare troppo sul budget della famiglia», spiega.Non si può andare avanti così!
Per il 2026 sono già annunciati aumenti del 4% circa.
Questi costanti aumenti comportano un trasferimento dei costi allo Stato, che eroga sussidi cantonali (a Friburgo, ad esempio, ne beneficia il 27% degli assicurati). Per molti cittadini questo sostegno è indispensabile, ma c'è ancora chi pur avendone diritto non osa chiedere aiuto.Per risolvere il problema, diverse proposte e iniziative cantonali chiedono di limitare i premi in base al reddito, con un sistema di sussidi automatico.
Anche Cristiana dubita che i costanti aumenti dei premi siano una soluzione sostenibile: «Sarebbe più sensato sostenere le casse malati in modo mirato nel settore della prevenzione. Sappiamo che alcune malattie sono aumentate negli ultimi decenni a causa del nostro stile di vita. Si dovrebbe investire di più in misure di prevenzione, ad esempio in controlli sanitari annuali facilmente accessibili».
I nostri politici hanno la minima idea di come sia la vita quotidiana dei cittadini?
Il rifiuto di includere i premi di cassa malati nell'IPC dimostra l'incoerenza, se non il dispregio di molti politici nei confronti della situazione dei loro concittadini.
«La realtà di tutti i giorni non è quella percepita da chi ci governa», è convinto Marco, che vorrebbe avere voce in capitolo e auspica «un dibattito costruttivo, mediato dal sindacato, per trovare una soluzione equilibrata tra spese e prestazioni per i cittadini. Le cure sono un diritto di tutti».Sii anche tu partecipe!
Per le economie domestiche, i premi di cassa malati sono una voce di costo non accessoria, ma determinante per il potere d'acquisto. La salute è un diritto, non una merce né un onere insostenibile. Mobilitiamoci per fermare l'aumento dei premi fino all'attuazione di soluzioni concrete.
Firma la nostra petizione online per chiedere al Parlamento di prendere finalmente provvedimenti!Manifesta il tuo malcontento indossando il badge «Stop agli aumenti dei premi, basta pagare! ». Puoi richiederlo al tuo Segretariato regionale. Se accetti di apparire pubblicamente, inviaci una tua foto con il badge all'indirizzo kommunikation@syna.ch.
Più firme raccoglieremo, più foto avremo sui nostri social network, più saremo ascoltati: insieme siamo forti!
Petizione – Paghiamo abbastanza!
STOP agli aumenti dei premi dell'assicurazione malattie finché non verranno trovate soluzioni concrete!
