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Trattative salariali 2021: ci restano solo gli applausi

Disoccupazione, lavoro ridotto e quasi nessun aumento degli stipendi: la crisi innescata dal coronavirus mette i redditi sotto pressione. Ma molti datori di lavoro hanno abusato della situazione come pretesto per un gelo dei salari. Syna chiede che a sopportare la crisi non siano unicamente i dipendenti.

Nella tornata 2021 Syna aveva chiesto aumenti salariali fino all'1,5% nei settori che hanno superato l'anno largamente indenni. E i dipendenti del commercio al dettaglio e della sanità non dovevano essere ricompensati per i loro sforzi con un semplice applauso, ma con aumenti salariali significativi. Syna aveva anche chiesto rimunerazioni migliori per le lavoratrici e i lavoratori a basso reddito.

La grande delusione del personale di cura

Le operatrici e gli operatori sanitari lavorano al limite delle forze anche in tempi normali, ma le richieste dell'Alleanza delle professioni sanitarie non sono state prese in considerazione.
Il mondo politico non sta prendendo nessuna decisione sulla questione se assumerà i costi aggiuntivi o le minori entrate dovute alla crisi del coronavirus; e così gli ospedali hanno approfittato di questa esitazione per respingere qualsiasi aumento salariale. Una situazione devastante per un settore in forte sofferenza a causa della carenza cronica di personale qualificato!

Segnali positivi dal commercio al dettaglio

L'ultimo anno ha messo a dura prova anche i dipendenti del commercio al dettaglio. Coop e Fenaco – a cui appartiene anche Volg – lo hanno riconosciuto e hanno dato un segnale positivo, aumentando la massa salariale dell'1%. Al confronto, gli aumenti dello 0,2-0,5% comunicati da Migros sono insufficienti.

Artigianato: la scusa del virus per eludere gli aumenti

A differenza di molti altri rami professionali, sui cantieri si è continuato a lavorare praticamente senza interruzione e molti dipendenti hanno fatto gli straordinari. La ricompensa: gelo dei salari su tutta la linea! Gli impresari-costruttori hanno raggiunto l'apice della sfrontatezza chiedendo addirittura una riduzione delle rimunerazioni!

Situazione difficile per l'industria alberghiera e della ristorazione

L'industria alberghiera e della ristorazione ha sofferto in particolar modo delle conseguenze del coronavirus. Il gelo salariale in questo settore è quindi del tutto comprensibile. Ciò nondimeno, chiediamo al mondo politico il 100% di retribuzione del lavoro ridotto per i redditi inferiori a 5000 franchi.

Industria: non tutti colpiti allo stesso modo

Los sectores industriales se han visto afectados de distinta forma por la crisis del coronavirus. Para muchos empleados significó que sus salarios no fueran aumentados. Dätwyler (más 1% en general) o Scintilla (1% más, pero distribuido de forma individual) muestran que las cosas se pueden hacer de forma diferente. I rami industriali sono stati colpiti in misura diversa dalla crisi del coronavirus. Per molti dipendenti ciò si è tradotto in stipendi ancora una volta congelati. Dätwyler (+1% generalizzato) o Scintilla (+1%, anche se a titolo individuale) dimostrano che le cose possono anche andare diversamente.

Non c'è ancora praticamente nessun accordo salariale nell'industria chimica e farmaceutica. In questo settore, tuttavia, sono in molti ad avere superato bene la crisi e questo dovrebbe riflettersi sui salari!

Donne particolarmente svantaggiate

Come spesso in tempi di crisi, la parità ne esce perdente. Lo dimostrano anche gli attuali risultati del barometro delle condizioni d'impiego di Travail.Suisse (vedi riquadro). Syna condanna il disinteresse dei datori di lavoro per la parità nelle trattative salariali. Eppure, è proprio nei rami professionali più colpiti dalla crisi che la maggioranza della forza lavoro è costituita da donne!

Delusione e sfide rilevanti
Nel complesso la tornata salariale 2021 lascia l'amaro in bocca. Proprio in un frangente del genere, salari più elevati avrebbero contribuito a sostenere il consumo, così importante per l'economia nazionale.
Chiediamo al mondo politico di tutelare i redditi delle lavoratrici e dei lavoratori con ulteriori misure di sostegno. Ci aspettiamo che i datori di lavoro esauriscano tutte le misure possibili per salvaguardare l'occupazione.

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