La frana di Blatten ha sottratto violentemente il socio Syna Hans Peter Lehner alla sua tranquilla quotidianità. In questa situazione eccezionale, fra incertezze e privazioni, è emerso ciò che da sempre lo sorregge: la solidarietà.
Ogni mese dal salario vengono detratti dei contributi professionali. Ma cosa si cela esattamente dietro questa deduzione? Uno sguardo più attento mostra che contribuiscono all'attuazione dei contratti collettivi di lavoro, al controllo delle condizioni di lavoro e alla promozione della formazione continua.
La LPP è ancora un pilastro importante della sicurezza sociale in Svizzera. Tuttavia, sono in corso discussioni sulla sua evoluzione, ad esempio sulla copertura delle persone con attività a tempo parziale, sulla pertinenza della progressione contributiva in base all'età o su come definire in modo equo il tasso di conversione. A queste e ad altre domande sul presente e sul futuro del 2° pilastro risponde Johann Tscherrig, membro della Direzione del sindacato Syna, nell'intervista.
Cinque anni fa (allora sedevo ancora in Consiglio nazionale), durante la revisione della legge sulla parità ci siamo battuti affinché dall'articolo sulla parità sancito dalla Costituzione scaturissero disposizioni in grado di evitare discriminazioni salariali. Ma la legge si è rivelata una tigre di carta: ancora oggi le donne guadagnano in media molto meno dei colleghi uomini, anche a fronte di mansioni e curricoli professionali paragonabili.
Introdotta quarant'anni fa, la LPP rappresenta una pietra miliare nella previdenza per la vecchiaia. Ciò che in passato è stato conquistato con la lotta, oggi deve affrontare nuove sfide.
Il Contratto nazionale mantello (CNM), valido per 80'000 edili, deve essere rinegoziato. Il settore sta attraversando una profonda crisi del personale e gli edili hanno urgente bisogno di orari di lavoro più compatibili con la vita privata. Le parti negoziano da luglio, ma nella seconda tornata di trattative la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) ha respinto ogni proposta per risolvere i problemi, chiedendo invece giornate lavorative più lunghe in cambio di una paga più bassa.
C'è di che indignarsi: durante una riunione della commissione tenutasi a giugno, il direttore dell'Unione svizzera degli imprenditori, Roland A. Müller, ha affermato che un salario a tempo pieno non deve necessariamente bastare per vivere! Syna lo ritiene un affronto inaccettabile. Alla luce del costante aumento dei premi dell'assicurazione malattie e del costo della vita, il sindacato Syna chiede invece aumenti salariali del 2 per cento nella media di tutti i settori.
Quattro anni dopo la votazione popolare che ha approvato il miglioramento delle condizioni di lavoro nel settore delle cure infermieristiche, un'ampia coalizione di associazioni e sindacati del personale sanitario convoca nuovamente una manifestazione nazionale e unitaria il 22 novembre 2025 a Berna.
La recente decisione del governo statunitense del presidente Trump di imporre dazi doganali del 39% su importanti prodotti svizzeri di esportazione rappresenta un attacco diretto alla piazza economica elvetica. Ad essere particolarmente colpiti sono l'industria metalmeccanica ed elettrica (industria MEM), l'industria orologiera e alcuni settori dell'industria chimica e farmaceutica. Decine di migliaia di posti di lavoro sono a rischio, soprattutto in regioni orientate all'esportazione come il Giura, l'Argovia, la Svizzera orientale o il Ticino.
Con i risultati del sondaggio sulla conciliabilità tra lavoro e vita privata il progetto entra in una nuova fase. Le aziende e il personale constatano un grande potenziale di miglioramento nella flessibilità in termini di inizio e fine della giornata lavorativa nonché nella disponibilità di posti di lavoro a tempo parziale anche inferiori all'80%. I risultati del sondaggio vengono integrati nella successiva fase di progettazione.
Il Contratto nazionale mantello (CNM) per l'edilizia principale disciplina le condizioni di lavoro di oltre 80'000 lavoratori edili e dev'essere rinegoziato quest'anno. Oggi si è svolta la prima tornata negoziale tra i sindacati e la Società svizzera degli impresari costruttori. I lavoratori edili sono al collasso e hanno urgente bisogno di orari di lavoro compatibili con la vita privata: giornate più corte e una pausa retribuita, l'abolizione del tempo di viaggio non retribuito e il rafforzamento del loro potere d'acquisto. Ma la Società degli impresari costruttori vuole il contrario: giornate ancora più lunghe pagate meno.
In occasione della sua 32ª assemblea dei delegati, il sindacato Syna ha consegnato diverse migliaia di firme raccolte con la petizione «1° maggio libero per tutti!» alla propria organizzazione mantello Travail.Suisse, con cui intende rappresentare questa rivendicazione nella Berna federale.
Il Contratto nazionale mantello (CNM) dell'edilizia principale giungerà a scadenza quest'anno e deve essere rinegoziato. Le lavoratrici e i lavoratori edili di ogni parte della Svizzera si sono quindi dati appuntamento oggi a Zurigo e a Losanna, per scendere in piazza e chiedere condizioni di lavoro eque. Le rivendicazioni vertono prevalentemente su orari di lavoro compatibili con la vita privata, pause remunerate, tempo di viaggio retribuito e aumento dei salari.
In qualità di rappresentante delle giocatrici e dei giocatori in Svizzera, Nicole Tiller si impegna per migliori condizioni di lavoro nel calcio professionistico. La giocatrice dello Young Boys ci parla del lavoro dell'Associazione svizzera dei calciatori SAFP, delle sfide del calcio femminile e delle sue aspettative nei confronti dei campionati europei che si giocheranno in casa.
