L'impiego di personale temporaneo è ormai una pratica comune in molti settori: l'edilizia, l'organizzazione di eventi, la logistica o l'industria lavorano regolarmente con dipendenti assunti tramite agenzie per il prestito di personale. Per le aziende significa maggiore flessibilità; per le lavoratrici e i lavoratori la possibilità di svolgere mansioni diversificate. Ma non di rado si pongono questioni di natura prettamente pratica.
Sempre più persone svolgono un'attività accessoria retribuita oltre all'occupazione principale, per motivi finanziari o di sviluppo personale. Ma questo lavoro supplementare solleva interrogativi d'ordine pratico e giuridico.
Il servizio di picchetto fa ormai parte della quotidianità lavorativa di molti dipendenti. Ma quali regole si applicano ai picchetti? Con due esempi tipici, Daniel Zoricic illustra gli aspetti importanti dal punto di vista legale.
Frenesia, tempistiche strette e imprevisti portano spesso a mescolare orari di lavoro, pause e tempo libero. Tre esempi tratti da professioni differenti mostrano la diversa gestione pratica del tempo di lavoro. Il responsabile del Centro di competenza Diritto per la Svizzera tedesca del sindacato Syna, Daniel Zoricic, commenta il rispetto dei requisiti di legge.
Capita, giunti alla fine dell'anno, di avere ancora giorni di vacanza non fruiti. Esistono alcuni miti sulla sorte di questi giorni di ferie. Facciamo un po' di chiarezza!
Il buonsenso vuole che le visite mediche vengano fissate, se possibile, nel tempo libero. Tuttavia, soprattutto i dipendenti a tempo pieno non sempre ne hanno la possibilità. In particolare per gli esami eseguiti da specialisti in una clinica, spesso il giorno e l'ora non possono essere scelti tanto liberamente.
Lo scopo delle ferie è quello di consentire ai dipendenti di recuperare dalle fatiche del lavoro e riposarsi. Eventi non imputabili al lavoratore, come una malattia o un infortunio, possono impedirlo e quindi dare luogo a una richiesta di rifusione dei giorni di vacanza.
La legge svizzera sancisce il tuo diritto a richiedere un attestato del datore di lavoro (articolo 330a del Codice delle obbligazioni), in qualsiasi momento durante il rapporto d'impiego e fino a dieci anni dalla conclusione dello stesso. In Svizzera, questo certificato è importante per la ricerca di un nuovo impiego.
Una socia ci chiede: «Subisco mobbing sul lavoro e per questo sono in malattia. Ci tengo alla mia salute e vorrei quindi licenziarmi. Rischio una riduzione delle indennità di disoccupazione?»
