Da studi e statistiche recenti emergono importanti aspetti riguardanti la migrazione e l'integrazione – elementi che illustrano dati di fatto ai quali i media non daranno, come d'abitudine, alcun rilievo. Noi, invece, sì!
Il 24 novembre la commissione della migrazione ha lanciato un invito alla sua conferenza nazionale, che non solo ha offerto nutrite informazioni sulle attività della commissione e proposto un interessante intervento dello storico Francesco Garufo, con successivo dibattito, ma è stata pure l'occasione per allacciare contatti con compatrioti di altre regioni.
Da una ricerca dell'Ufficio federale di statistica (UST) emerge che l'accettazione degli stranieri è la più bassa proprio sul lavoro.
Un risultato che dovrebbe farci riflettere: dobbiamo migliorare la nostra sensibilità nei confronti delle discriminazioni.
Un risultato che dovrebbe farci riflettere: dobbiamo migliorare la nostra sensibilità nei confronti delle discriminazioni.
Datori di lavoro esortati a moltiplicare il loro sostegno: I partecipanti alla conferenza chiede che le formazioni svolte all'estero possano essere equiparate più facilmente alla formazione professionale svizzera.
Per quanto la risposta a questa domanda sia complessa, la posizione della commissione della migrazione del sindacato Syna è tanto più chiara: occorrono più scambi interculturali e possibilità di partecipazione politica a livello locale.
Questo è ancora più importante alla luce dell'attuale inasprimento dei criteri di naturalizzazione.
I muri possono proteggere o celare. Ma quello che vogliamo difendere può effettivamente essere protetto erigendo recinti e barriere? I muri che impediscono l'accesso a un determinato mondo sono talvolta invisibili. In Svizzera l'ammissione in spazi pubblici non è salvaguardata da barriere, ma dalla proprietà privata e da diritti d'accesso selettivi.
