L'impresa di commercio al dettaglio ha concordato con i partner sociali Syna e la Società degli impiegati del commercio Svizzera nell'ambito del contratto collettivo di lavoro (CCL) un aumento della massa salariale dell'1,5 per cento. Questo aumento della massa salariale corrisponde al più alto nel commercio al dettaglio svizzero per il 2026. Inoltre continua ad essere l'unica impresa di commercio al dettaglio che rinuncia completamente alla deduzione di coordinamento nella cassa pensioni. A beneficiarne è in particolare il personale a tempo parziale, poiché l'intero salario viene considerato senza detrazioni per la cassa pensioni, garantendo una pensione futura sostenibile.
Il contratto collettivo di lavoro (CCL) dei negozi delle stazioni di servizio in Svizzera è stato rinegoziato con successo. Il nuovo CCL apporta, tra l'altro, miglioramenti a livello di salari minimi, pianificazione dei turni e sicurezza sul lavoro.
Le parti sociali del settore della panetteria-confetteria, ovvero PCS, Hotel & Gastro Union, Syna e Unia, si impegnano congiuntamente a favore della qualità, della formazione e di condizioni di lavoro eque. Fine giugno 2025, il Consiglio federale ha dichiarato di obbligatorietà generale il contratto collettivo di lavoro (CCL) negoziato dalle parti sociali. Questo comporta importanti miglioramenti in materia di salari minimi e regolamentazione dell'orario di lavoro a favore dei lavoratori e degli apprendisti.
Ogni mese dal salario vengono detratti dei contributi professionali. Ma cosa si cela esattamente dietro questa deduzione? Uno sguardo più attento mostra che contribuiscono all'attuazione dei contratti collettivi di lavoro, al controllo delle condizioni di lavoro e alla promozione della formazione continua.
L'aumento della massa salariale attuato da Lidl rispetto alle altre imprese di commercio al dettaglio è il più elevato in Svizzera. Lo smart discount aumenta anche i salari minimi. Nuove cifre mostrano la percentuale di lavoro in cui sono occupati le collaboratrici e i collaboratori di Lidl.
«Il mio lavoro merita di più!» – con questo slogan molte persone si sono riunite a Berna in autunno per la grande manifestazione sui salari. Una rivendicazione che non tutti i settori hanno visto soddisfatta. Sebbene le trattative di quest'anno abbiano consentito in alcuni ambiti di ridurre ulteriormente il divario retributivo, nel complesso i salari reali sono in calo dal 2021.
Il ramo della posa di ponteggi in Svizzera è ben attrezzato per affrontare al meglio i prossimi anni: con un nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) le parti sociali, ovvero i sindacati Syna e Unia da un lato e l'associazione padronale SISP dall'altro, puntano su condizioni di lavoro sostenibili e una concorrenza equa. Il nuovo CCL, in vigore dal 1° aprile 2025 e valido per quattro anni, apporterà progressi decisivi per le aziende e i dipendenti, con l'obiettivo di preparare il ramo alle sfide future e renderlo concorrenziale.
Lidl Svizzera, insieme ai suoi partner sociali, la Società degli impiegati del commercio Svizzera e Syna, rinnova il contratto collettivo di lavoro (CCL) in vigore da marzo 2011. Liete notizie, soprattutto per gli apprendisti. Le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori si dimostrano soddisfatte degli esiti delle trattative.
Le associazioni dei datori di lavoro hanno recentemente attaccato il partenariato sociale, sia nei media che a livello politico. Ciò potrebbe avere gravi conseguenze per i lavoratori, soprattutto in termini di protezione dei salari.
