La discriminazione legata all'età nel mercato del lavoro, dal medico, nel mondo digitale o nelle strutture di cura, è una realtà anche in Svizzera. Nonostante il divieto di discriminazione sancito dalla Costituzione, le tutele restano insufficienti: ora servono misure concrete per contrastarla.
A quattro anni dall'adozione alle urne dell'iniziativa sulle cure infermieristiche, il bilancio è deludente: la situazione nel settore rimane tesissima. Ora le cose devono davvero cambiare.
Le trattative per il rinnovo del Contratto nazionale mantello per l'edilizia principale in Svizzera (CNM) sono in corso da tempo, ma non c'è ancora nessun accordo all'orizzonte. Gli impresari costruttori restano fermi sulle loro richieste inaccettabili.
Per Urs Fingerlin, dinamico sindacalista padre di due figli, il sindacato deve diventare più visibile, rinnovarsi e crescere.
L'impiego di personale temporaneo è ormai una pratica comune in molti settori: l'edilizia, l'organizzazione di eventi, la logistica o l'industria lavorano regolarmente con dipendenti assunti tramite agenzie per il prestito di personale. Per le aziende significa maggiore flessibilità; per le lavoratrici e i lavoratori la possibilità di svolgere mansioni diversificate. Ma non di rado si pongono questioni di natura prettamente pratica.
Thomas Wallimann Sasaki cerca orientamento in un mondo complesso. In qualità di esperto di etica e presidente della regione Syna Obvaldo Nidvaldo, punta su valori chiari, senso di comunità e solidarietà.
Cinque anni dopo l'entrata in vigore dell'articolo sulla parità riveduto, il diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore non è ancora una realtà consolidata per tutti. A inizio luglio, sulla piazza antistante la stazione di Berna, rappresentanti di oltre 50 gruppi si sono riuniti davanti a una simbolica torta di compleanno… in lacrime.
La frana di Blatten ha sottratto violentemente il socio Syna Hans Peter Lehner alla sua tranquilla quotidianità. In questa situazione eccezionale, fra incertezze e privazioni, è emerso ciò che da sempre lo sorregge: la solidarietà.
Ogni mese dal salario vengono detratti dei contributi professionali. Ma cosa si cela esattamente dietro questa deduzione? Uno sguardo più attento mostra che contribuiscono all'attuazione dei contratti collettivi di lavoro, al controllo delle condizioni di lavoro e alla promozione della formazione continua.
