Nella giornata odierna, Roland Kessler è il 20 000° lavoratore edile ad andare in pensione anticipata a 60 anni. E oggi entra anche in vigore il nuovo Contratto collettivo di lavoro PEAN, che disciplina il pensionamento a 60 anni. Dopo intense trattative, nel 2018 gli impresari costruttori e i sindacati hanno trovato un'intesa sulle misure di risanamento che garantiranno anche in futuro il pensionamento a 60 anni.
Le aziende che non rispettano le condizioni minime di lavoro danneggiano la maggior parte delle imprese che agiscono correttamente e i loro impiegati. A questo scopo le associazioni dei datori di lavoro e dei dipendenti del settore dell'edilizia principale e secondaria hanno fondato l'associazione paritetica Sistema d'informazione alleanza costruzione (SIAC), accessibile online a partire da marzo. Il SIAC rende disponibili per il settore principale della costruzione e quello dell'edilizia secondaria i dati concernenti l'applicazione del CCL su tutto il territorio nazionale. Ciò avviene in maniera centrale e conforme alla protezione dei dati.
Dopo i consueti colloqui salariali con i partner sociali Syna e SIC Svizzera, Lidl aumenterà dell'1 percento la massa salariale complessiva. La misura andrà a beneficio del 95 percento circa dei dipendenti. Un ulteriore punto percentuale sarà distribuito sotto forma di buoni acquisto presso la catena di supermercati.
Due deludenti risultati in due trattative salariali nel commercio al dettaglio: solo 1% di salario in più in Coop e nessun aumento salariale per il personale delle stazioni di servizio.
Ora si fa sul serio: gli edili si battono con coraggio per salari migliori e in difesa del pensionamento a 60 anni – anche attraverso azioni di protesta sui cantieri. Guido Schluep riferisce dal fronte.
Il settore edilizio prospera, eppure i lavoratori edili non ricevono aumenti da ormai 4 anni. Anzi: il loro potere d'acquisto si sta progressivamente consumando, eroso soprattutto dai continui aumenti dei premi di casse malati. È giunto il momento di riconoscere un aumento salariale generalizzato di almeno 150 franchi.
Si preannuncia un autunno caldo sui cantieri. Il Contratto nazionale mantello per l'edilizia principale (CNM) è in scadenza alla fine dell'anno e per difendere il pensionamento a 60 anni sono necessarie misure correttive. Le soluzioni sono in realtà sul tavolo: tuttavia con le sue richieste radicali la Società degli impresari costruttori impedisce la conclusione di qualsiasi accordo. I lavoratori edili ne hanno abbastanza: a partire da metà ottobre si batteranno per i loro diritti con azioni di protesta in tutta la Svizzera.
