Il Contratto nazionale mantello (CNM), valido per 80'000 edili, deve essere rinegoziato. Il settore sta attraversando una profonda crisi del personale e gli edili hanno urgente bisogno di orari di lavoro più compatibili con la vita privata. Le parti negoziano da luglio, ma nella seconda tornata di trattative la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) ha respinto ogni proposta per risolvere i problemi, chiedendo invece giornate lavorative più lunghe in cambio di una paga più bassa.
C'è di che indignarsi: durante una riunione della commissione tenutasi a giugno, il direttore dell'Unione svizzera degli imprenditori, Roland A. Müller, ha affermato che un salario a tempo pieno non deve necessariamente bastare per vivere! Syna lo ritiene un affronto inaccettabile. Alla luce del costante aumento dei premi dell'assicurazione malattie e del costo della vita, il sindacato Syna chiede invece aumenti salariali del 2 per cento nella media di tutti i settori.
Quattro anni dopo la votazione popolare che ha approvato il miglioramento delle condizioni di lavoro nel settore delle cure infermieristiche, un'ampia coalizione di associazioni e sindacati del personale sanitario convoca nuovamente una manifestazione nazionale e unitaria il 22 novembre 2025 a Berna.
Il Contratto nazionale mantello (CNM) per l'edilizia principale disciplina le condizioni di lavoro di oltre 80'000 lavoratori edili e dev'essere rinegoziato quest'anno. Oggi si è svolta la prima tornata negoziale tra i sindacati e la Società svizzera degli impresari costruttori. I lavoratori edili sono al collasso e hanno urgente bisogno di orari di lavoro compatibili con la vita privata: giornate più corte e una pausa retribuita, l'abolizione del tempo di viaggio non retribuito e il rafforzamento del loro potere d'acquisto. Ma la Società degli impresari costruttori vuole il contrario: giornate ancora più lunghe pagate meno.
In occasione della sua 32ª assemblea dei delegati, il sindacato Syna ha consegnato diverse migliaia di firme raccolte con la petizione «1° maggio libero per tutti!» alla propria organizzazione mantello Travail.Suisse, con cui intende rappresentare questa rivendicazione nella Berna federale.
In estate i periodi di caldo estremo sono in costante aumento. In questi giorni il termometro tocca e supera i 33 gradi in varie regioni. Il caldo può avere gravi conseguenze sulla salute dei lavoratori edili, che svolgono un lavoro duro sotto il sole cocente. Con queste temperature estreme, i lavori pesanti eseguiti all'aperto sotto il sole cocente devono essere interrotti per proteggere la salute dei lavoratori edili. I committenti edili devono assumersi le proprie responsabilità e prorogare i termini di consegna dei lavori senza alcuna penale.
Il Contratto nazionale mantello (CNM) dell'edilizia principale giungerà a scadenza quest'anno e deve essere rinegoziato. Le lavoratrici e i lavoratori edili di ogni parte della Svizzera si sono quindi dati appuntamento oggi a Zurigo e a Losanna, per scendere in piazza e chiedere condizioni di lavoro eque. Le rivendicazioni vertono prevalentemente su orari di lavoro compatibili con la vita privata, pause remunerate, tempo di viaggio retribuito e aumento dei salari.
Il 2 aprile 2025 Syna lancia, insieme a un'ampia alleanza, l'iniziativa per un congedo familiare che chiede l'introduzione di un congedo parentale di 36 settimane, ossia 18 settimane non trasferibili per ciascun genitore, in sostituzione degli attuali congedi di maternità e di paternità.
