Il 28 novembre 2021, l'elettorato svizzero ha approvato alle urne con una stragrande maggioranza del 61% l'iniziativa popolare per cure infermieristiche forti. Ciò nonostante, nelle professioni infermieristiche la situazione continua a peggiorare drammaticamente.
Gli oltre diecimila lavoratori edili presenti all'imponente manifestazione svoltasi oggi a Zurigo hanno ribadito senza mezzi termini la necessità di migliorare le loro condizioni di lavoro. Respingono inoltre con determinazione le richieste di smantellamento degli impresari costruttori, che pretendono che gli edili lavorino ancora più al lungo in estate, nei mesi di maggiore calura, e vogliono dettare gli orari di lavoro a loro piacimento.
secondo le informazioni diffuse dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC), le trattative con i sindacati procedono «in modo costruttivo» e la direzione delle trattative dell'associazione padronale è fiduciosa che a fine anno verrà raggiunta un'intesa per un nuovo CNM. Si tratta sicuramente di un messaggio incoraggiante e diverso rispetto allo scorso autunno, quando la SSIC minacciava un vuoto contrattuale già prima dell'avvio delle trattative. Ricordiamo che sei mesi fa la SSIC fondava la sua argomentazione su uno studio basato su un errore di fondo. Lettera aperta a tutte le imprese edili della Svizzera.
La quarta tornata di trattative del 10 giugno scorso ha toccato gli interessi dei lavoratori più anziani e la promozione mirata delle giovani leve per contrastare la sempre più eclatante penuria di lavoratori qualificati. Anche la flessibilizzazione dell'orario di lavoro è stata nuovamente oggetto di discussione.
Syna è lieta di essere riuscita a negoziare per i dipendenti dell'industria alberghiera e della ristorazione un aumento salariale che dà un segnale importante. Il settore sta indicando la via dell'autunno negoziale, che dovrà offrire una compensazione del carovita e aumenti salariali reali per i dipendenti!
Nel 2023 i salari minimi nel settore alberghiero e della ristorazione aumenteranno in linea con il rincaro, previsto a settembre 2022, e in termini reali fino a 40 franchi al mese secondo il livello salariale. Questo è quanto concordato dalle parti sociali del settore, che richiedono quindi al Consiglio federale la proroga dell'obbligatorietà generale sino a fine 2023.
Il cammino verso un nuovo contratto nazionale mantello per lʼediliziaprincipale in Svizzera (CNM) è irto di ostacoli. Mercoledì i datori di lavoro hanno insistito su orari di lavoro più flessibili. Non è accettabile, sostiene Syna, che era presente alla terza tornata di trattative.
La pressione sui cantieri è in aumento e le condizioni di lavoro sono sempre più difficili. Nei rami affini della Svizzera francese, oltre 28 000 lavoratori attendono da più di 4 anni un meritato aumento dei salari. Bisogna fare qualcosa adesso!
