La presidente Syna ed ex consigliera nazionale Yvonne Feri spiega perché l'attuale riforma della LPP non rappresenta una soluzione adeguata e come dovrebbe essere una riforma realmente a favore della maggioranza della popolazione.
L'articolo 8 della Costituzione federale sull'uguaglianza giuridica obbliga dal 1981 il legislatore a garantire l'uguaglianza di diritto e di fatto. Dal 1996 la legge federale sulla parità dei sessi (LPar) protegge le persone dalla discriminazione basata sul sesso sul posto di lavoro, dall'annuncio di lavoro fino alla risoluzione del contratto d'impiego.
Le associazioni dei datori di lavoro hanno recentemente attaccato il partenariato sociale, sia nei media che a livello politico. Ciò potrebbe avere gravi conseguenze per i lavoratori, soprattutto in termini di protezione dei salari.
Con il pretesto di migliorare la situazione delle donne in pensione, il Parlamento ci sta proponendo una riforma del 2° pilastro sulla quale saremo chiamati alle urne il prossimo 22 settembre.
Non lasciamoci trarre in inganno!
Syna si mobilita in tutta la Svizzera. Manifesteremo a favore della parità salariale, di opportunità e di diritti per tutte e tutti e contro gli attacchi che le donne e le minoranze subiscono sul lavoro, nella vita privata, in politica e persino nella cultura. Saremo in pazza anche per la parità delle rendite, poiché le iniquità salariali si ripercuotono sulle rendite di vecchiaia. Allora, il 14 giugno, vestiti di viola e unisciti a noi!
Véronique Rebetez, responsabile delle politiche sociali di Syna, spiega perché l'adozione dell'iniziativa per lo sgravio dei premi, su cui si voterà il 9 giugno, è così cruciale. Con l'accettazione della tredicesima mensilità AVS, è la prima volta da....
Il documento del Congresso lo richiede chiaramente: tutti i lavoratori e le lavoratrici devono partecipare equamente alla vita lavorativa. Ciò presuppone opportunità di formazione equilibrate, in modo che i diversi percorsi formativi siano aperti a tutti.
