Alla conferenza dell'industria MEM della scorsa settimana, i*le partecipanti hanno adottato un vasto piano d'azione a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Oltre ad adeguamenti salariali, i dipendenti del settore chiedono maggiore condeterminazione in azienda, la partecipazione dei datori di lavoro alla MEM-Passerelle 4.0 e una migliore protezione della salute.
«Costruisco, perciò decido!» – è lo slogan con cui le collaboratrici e i collaboratori Syna si sono recati sui cantieri svizzeri negli ultimi tre mesi per parlare con gli operai riguardo alle loro condizioni di lavoro e capire quali questioni stanno loro particolarmente a cuore.
Vista la situazione ancora tesa sul fronte del coronavirus, le parti sociali dell'industria grafica hanno deciso di prolungare l'attuale contratto collettivo di lavoro (CCL) fino al 31 dicembre 2022.
All'Assemblea dei delegati ordinaria 2021, il centinaio di delegate e delegati presenti online ha eletto un nuovo membro del Comitato e ha approvato una risoluzione che chiede di migliorare finalmente i salari delle classi di reddito inferiori.
Il Consiglio federale ha nuovamente dichiarato l'obbligatorietà generale del contratto collettivo di lavoro Prestito di personale (CCL PP), concordato dalle parti sociali nel 2020, con decorrenza dal 1° luglio 2021. Grazie alla dichiarazione di obbligatorietà generale i salari minimi del CCL PP continueranno a essere applicati a tutti i rapporti di lavoro nel settore del lavoro temporaneo. Sono previste eccezioni unicamente laddove sono in vigore altri contratti collettivi.
Tredicesima mensilità, pause garantite, un salario sufficiente per vivere: per molti lavoratori e lavoratrici impiegati nel settore dei servizi tutto questo non è affatto scontato. A tutt'oggi, centinaia di migliaia di dipendenti (soprattutto donne) sono ancora intrappolati in condizioni d'impiego precarie. Il sindacato Syna esorta ad essere solidali con queste donne. Il 14 giugno 2021, nella giornata dello sciopero delle donne*, lanceremo tutti insieme un segnale forte contro condizioni di lavoro indegne.
Dal 1° gennaio 2021 il congedo di paternità è sancito dalla legge e molti neo papà ne hanno già fruito. Ma ci sono anche padri che restano a mani vuote perché i datori di lavoro li privano di questo prezioso tempo da trascorrere con il neonato. Ora il sindacato Syna esorta le imprese ad applicare la nuova disposizione legale.
Silvia Kiener è un'impiegata del commercio al dettaglio 60enne. Con un divorzio alle spalle e dieci anni come madre e casalinga, doveva trovare assolutamente un'occupazione per mantenere se stessa e suo figlio. All'epoca ottenne un lavoro a tempo parziale in una panetteria. Da tredici anni, invece, lavora a tempo pieno nella vendita.
Nella sua ancor breve carriera professionale, Aurore Schulz ha già vissuto molte vicende diverse. Al termine dell'apprendistato di commercio, attraverso il settore del turismo è approdata all'industria alberghiera. Ciò di cui sente maggiormente la mancanza nel suo lavoro è la considerazione e la coesione.
Quando pensiamo alla classe lavoratrice, pensiamo subito a un operaio che aziona una macchina in una fabbrica. Già: è proprio qui che è iniziata la storia dei sindacati oltre due secoli fa! Da allora, il nostro movimento ha riscosso successi memorabili. Ma l'attuale mondo del lavoro ha assunto nuove forme e dobbiamo aggiornare la nostra immagine.
Karin Grossniklaus lavora nelle cure fin dai tempi della sua formazione professionale e non riesce ad immaginare di fare altro. Anche se vorrebbe vedere alcuni cambiamenti.
Vanessa Cabral non tollera qualsiasi ingiustizia. Se non lavora più come parrucchiera, non è perché la professione non le piaccia, bensì per le difficili condizioni d'impiego.
Teresa Bras è originaria del Portogallo e vive in Svizzera da sei anni. Il suo senso del dovere le è quasi costato la salute nel suo lavoro di governante. Ora la 55enne vuole incoraggiare altre donne a difendere i propri diritti.
In un anno giubilare per la parità, le donne* stanno formulando nuove rivendicazioni, formano maggioranze e capeggiano iniziative a livello politico. Partecipa anche tu e vota le tue candidate per la sessione delle donne* 2021! Qui trovi la nostra raccomandazione di voto: donne* desiderose di battersi – insieme a Syna, transfair e Travail.Suisse – fra le altre cose per la parità salariale.
Tredicesima mensilità, pause garantite, piano settimanale, salario sufficiente per vivere… Per molti lavoratori e lavoratrici del settore dei servizi non si tratta di ovvietà, ma di chimere. Sono le centinaia di migliaia di dipendenti, soprattutto donne, intrappolate*i nella precarietà del lavoro.
